Puglia

Nuovo Fazzi, via libera al progetto da 120 milioni

Quei milioni, tanti milioni, ben 166, erano stati assegnati da tempo per rimodernare gli ospedali salentini. Ma la possibilità di incassarli realmente, per la Asl di Lecce, era legata all’approvazione dei progetti esecutivi da finanziare. Un ultimo difficile passaggio, nella lunga trafila burocratica tra Lecce, Bari e Roma che poteva far saltare tutto. Ed invece ci siamo.
Nei giorni scorsi il Servizio lavori pubblici della Regione ha approvato i progetti preliminari che riguardano diverse strutture della Asl consentendo, praticamente, in questo modo, l’arrivo a Lecce dei finanziamenti e l’avvio in tempi relativamente stretti dei lavori di adeguamento o, come nel caso del Vito Fazzi, di realizzazione di una nuova struttura.
Il finanziamento più consistente, come è noto, riguarda proprio la realizzazione ex novo di una torre tecnologica tra il Vito Fazzi e l’Oncologico.
Una volta ultimata, la struttura ospiterà l’«area emergenza» destinata, appunto, ad accogliere le varie chirurgie, la rianimazione, il pronto soccorso e tutti i servizi legati proprio alla emergenza-urgenza. Ci saranno sale operatorie, unità intensive, laboratori e 490 posti letto.
Il «nuovo Fazzi», come viene impropriamente chiamata la struttura, farà compiere un salto di qualità all’ospedale leccese sia in fatto di tecnologia che di servizi e consentirà anche di rimodernare e riadattare l’attua - le padiglione. Per tutto questo saranno a disposizione 117 milioni di euro.
Ma al Vito Fazzi sono destinati altri nove milioni e mezzo per «la messa a norma di prevenzione incendi con rimodulazione e ristrutturazione di reparti ubicati nel plesso principale, completo di arredi ed attrezzature finalizzato all’accre - ditamento strutturale del presidio». Insomma, una bella rinfrescata ad un ospedale che mostra chiari segni di sofferenza. Comunque, questo finanziamento si aggiunge a quello che sta già consentendo l’esecuzio - ne di lavori importanti che presto dovranno portare, ad esempio, allo spostamento di Pediatria, Neonatologia ed all’ampliamento di Ginecologia, oltre alla nuova sistemazione del pronto soccorso.
Al vicino Oncologico, invece, sono destinati 5 milioni 926mila euro con i quali si dovrà garantire la completa attivazione del Padiglione.
Ma gli interventi - ed i relativi finanziamenti - non riguardano solo Lecce. Sono, infatti, previsti interventi per assicurare le misure minime di sicurezza e la manutenzione straordinaria dell’ospedale di Nardò per il quale verranno spesi due milioni 933mila euro. A Campi Salentina verrà realizzata la nuova sede del distretto e del poliambulatorio. Il progetto approvato prevede una spesa di due milioni 932mila euro. Altri due milioni 290mila euro sono destinati al «completamento e adeguamento a norma dell’ospedale di Poggiardo, oltre che all’acquisto di arredi e attrezzature. Passando all’ospedale di Galatina, ok al progetto da 6 milioni 341mila euro per «interventi necessari alla realizzazione di misure di sicurezza con ristrutturazione e adeguamento a norma di prevenzione incendi». Gli stessi interventi sono necessari all’ospedale di Copertino a cui sono destinati cinque milioni 331mila euro. E per finire l’ospedale «Francesco Ferrari» di Casarano a cui è destinata la fetta più grossa di finanziamenti ad esclusione del Fazzi.
Per il completamento del nosocomio, l’adeguamento a norma, l’acquisto di nuove attrezzature saranno presto disponibili 14 milioni 210mila euro.
Insomma, l’ultimo scoglio sembra ormai superato ed il tempo degli annunci, delle polemiche, dei dubbi dovrebbe lasciare presto il posto ai lavori.
Il direttore generale Guido Scoditti ha potuto portare a casa un risultato eccellente ma non è stato facile. Il «progetto» avviato due anni fa dall’allora commissario Rodolfo Rollo (lo stesso lavoro lo aveva fatto Scoditti a Brindisi) ha dovuto superare numerosi ostacoli. Negli ultimi mesi Scoditti ha dovuto sudare molto a Bari per limare e superare ogni obiezione. Poi la firma della servizio lavori pubblici ed il via libera ai progetti. Così il direttore generale potrà incassare l’assegno di 166 milioni. «E dare il via - commenta soddisfatto il direttore generale - all’ammodernamento delle strutture ospedaliere salentine. Un impegno gravoso che ora diventa possibile». Appena arriveranno i saldi. Ma ormai non ci sono più dubbi.

Andrea Tinelli
Delegato aziendale ASL Lecce