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Notizie ed Aggiornamenti

VARATA UNA MANOVRA INIQUA CONTRO IL SISTEMA SANITARIO ED I SUOI DIRIGENTI

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29 luglio 2010

Con una ostinazione degna di miglior causa, il Governo ha costretto il Parlamento, con l’ennesimo voto di fiducia, ad approvare una manovra economica iniqua ed insensibile alle preoccupazioni che da due mesi le organizzazioni sindacali della dirigenza medica, veterinaria, sanitaria e amministrativa hanno sollevato, denunciandone gli effetti negativi sui cittadini, sui professionisti e sulla tenuta del SSN.

La manovra penalizza in maniera eccessiva i medici e i dirigenti del Ssn, in modo particolare i più giovani, non solo da un punto di vista economico, quanto soprattutto da quello organizzativo e professionale. Si sancisce per legge il taglio delle retribuzioni, il sequestro della liquidazione e si legittima l’intervento dei partiti nelle carriere dei medici e dei dirigenti sanitari.

A dispetto della prossima uscita di 35.000 medici dal Ssn, la maggior parte delle Regioni sono private delle risorse economiche necessarie per una sia pur parziale sostituzione e il Ssn è destinato ad impoverirsi di risorse professionali con gravi rischi sui servizi erogati e sulla equità di accesso dei cittadini.

Questa è la sanità che viene consegnata al Paese, nel silenzio del Ministro della Salute, cui è affidato un rilevante patrimonio professionale, ma noi continueremo a difendere le nostre ragioni che sono quelle dei professionisti e di una sanità pubblica valore fondamentale di un Paese civile, anche attraverso un costruttivo confronto con la Conferenza delle Regioni.

 

MANOVRA ECONOMICA – IL 19 LUGLIO SCIOPERO NAZIONALE DELLA DIRIGENZA DEL SSN E SIT-IN A PIAZZA MONTECITORIO

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15 luglio 2010

Le organizzazioni sindacali della dirigenza medica, veterinaria, sanitaria e amministrativa del Ssn confermano per LUNEDI 19 LUGLIO 2010 lo SCIOPERO NAZIONALE di 24 ore ed il sit-in di protesta alle ore 12.00 a piazza Montecitorio a Roma.
Questa la risposta unitaria della categoria alla manovra economica approvata oggi con il voto di fiducia al Senato.

Il Governo e il Parlamento – denunciano i sindacati - hanno dimostrato di non avere alcun interesse per la salute dei cittadini di questo Paese e per i professionisti chiamati a tutelarla, perseguendo un progressivo
impoverimento del servizio pubblico, destinato ad un ruolo residuale, povero per i poveri.

Il testo finale del provvedimento non contiene alcuna risposta ai temi sollevati nell’ultimo mese:
- nessuna risposta sul blocco del turnover che determinerà nei prossimi 4 anni una carenza di circa 30.000 medici e dirigenti sanitari necessari al funzionamento degli Ospedali e dei Servizi Territoriali, anche a fronte del licenziamento della metà dei precari in settori fondamentali quali il pronto soccorso e i trapianti;
- nessuna risposta sulla precarizzazione di tutti gli incarichi professionali, non rinnovabili a prescindere da merito e competenze, che spalanca le porte alla invadenza della politica;
- nessuna risposta sul congelamento della progressione economica prevista e finanziata dal CCNL e non dalla spesa pubblica, e sulla mancata retribuzione dei turni notturni e festivi;
- nessuna risposta alla richiesta di attenzione per i giovani medici esageratamente penalizzati nel trattamento economico e nelle prospettive di carriera.

Le richieste di varie categorie sono state accolte con deroghe ed attenuazioni. Solo nei confronti dei medici e dei dirigenti sanitari, veterinari ed amministrativi del SSN il Governo è rimasto assolutamente indifferente, insensibile al valore sociale di un lavoro gravoso e rischioso a tutela di un bene costituzionalmente tutelato, anche a fronte delle ricadute negative nei confronti dei cittadini a partire da liste di attesa sempre più lunghe.

Le organizzazioni sindacali ritengono alcuni aspetti del provvedimento di dubbia legittimità costituzionale e comunque insostenibili per il sistema sanitario a causa delle pesanti e negative ripercussioni sulle condizioni di lavoro, sulla qualità e sicurezza delle cure, sulla sperequazione già esistente tra i cittadini nella esigibilità del diritto alla salute e chiedono a tutti coloro che hanno a cuore le sorti della sanità pubblica di far sentire la propria voce ai Deputati ai quali passa l’esame del decreto.

Scioperiamo e manifestiamo anche per i diritti dei cittadini che rispettano gli obblighi fiscali.
Se non ora quando?

 

MANOVRA ECONOMICA: NON SI FERMA LA PROTESTA DEI DIRIGENTI DEL SSN

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2 luglio 2010

Da oggi negli ospedali e in tutti i luoghi di lavoro i Dirigenti medici, veterinari, sanitari ed amministrativi del Servizio sanitario nazionale attueranno le preannunciate forme di protesta contro la manovra economica che culmineranno nello

sciopero nazionale di 24 ore del 19 luglio:

  • blocco degli straordinari
  • astensione da tutte le attività non comprese nei compiti di istituto
  • apertura di uno sportello per l’assistenza legale
  • richiesta di pagamento e/o recupero delle ore effettuate in turni di guardia eccedenti il debito orario contrattuale.

 

La prossima settimana la manovra economica approderà in Aula al Senato e in quella sede saranno chiarite le reali volontà del Governo e del Parlamento di modificarla nella direzione che auspichiamo da settimane. In caso contrario, saranno sotto gli occhi di tutti le responsabilità della fine del servizio sanitario pubblico,risultato finale della drastica riduzione della qualità e della quantità delle prestazioni erogate ai cittadini italiani connessa con la decimazione degli organici ed il taglio dei finanziamenti per i servizi sociali.

Pur consapevoli dei possibili disagi per i cittadini continueremo a difendere la dignità del nostro lavoro insieme con il diritto alla salute di tutti a prescindere dal censo e dalla Regione in cui si vive.

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 05 Luglio 2010 09:33 )
 

DIRIGENTI SSN IN SCIOPERO CONTRO LA MANOVRA

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4 giugno 2010

L’Intersindacale dei Dirigenti del SSN esprime un forte dissenso per i contenuti della manovra di correzione dei conti pubblici varata dal Governo che determina tagli inaccettabili per la Sanità pubblica e gravi iniquità nei confronti dei medici, veterinari e dirigenti sanitari ed amministrativi del SSN.

La manovra infatti sottrae risorse indispensabili al funzionamento del sistema sanitario ed al mantenimento dei livelli essenziali di assistenza attraverso:
  • il blocco del turnover che determinerà una carenza di circa 20.000 medici e dirigenti sanitari necessari al funzionamento degli Ospedali e dei Servizi Territoriali;
  • licenziamento dei precari che da anni vicariano le mancate assunzioni soprattutto nei settori legati all’emergenza ed alla prevenzione;
  • taglio di 10 miliardi delle risorse alle Regioni con inevitabili ricadute sul settore socio sanitario che rappresenta il 70% del loro bilancio.

I dirigenti del SSN non si sottraggono alla necessità di contribuire al risanamento dei conti del Paese, ma denunciano l’iniquità di provvedimento che li penalizzano in maniera eccessiva:
  • blocco dei contratti e congelamento della retribuzione per il quadriennio 2010-2013;
  • congelamento della progressione economica legata alla valutazione professionale e della retribuzione legata a turni notturni e festivi;
  • precarizzazione di tutti gli incarichi dirigenziali.

Per questi motivi le Organizzazioni sindacali:
  • indicono fin da oggi lo stato di agitazione delle categorie;
  • annunciano una giornata nazionale di protesta per il 16 giugno 2010 caratterizzata da: assemblee in tutti gli ospedali dalle ore 12 alle ore 14, un incontro delle organizzazioni sindacali con i parlamentari; conferenza stampa e manifestazione a Palazzo Madama;
  • annunciano che, una volta espletate le procedure di legge, proclameranno uno SCIOPERO NAZIONALE della dirigenza medica veterinaria sanitaria ed amministrativa del SSN nelle giornate del 12 e 19 luglio 2010.
Ultimo aggiornamento ( Venerdì 04 Giugno 2010 20:49 )
 

Tutti i delegati aziendali FESMED della Calabria saranno eletti il 30 aprile, con procedura straordinaria

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Per ottemperare al mandato del Consiglio direttivo FESMED, il Presidente indice con procedura straordinaria le elezioni dei delegati aziendali di tutte le Aziende sanitarie e ospedaliere della Calabria e invita tutti gli associati alla FESMED della Calabria all’ “Incontro di Aggiornamento sindacale ed elezione dei delegati aziendali FESMED”, che si terrà presso il Grand Hotel Lamezia, di Lamezia Terme, il 30 aprile 2010.
Possono partecipare all’elezione del delegato aziendale della propria A.S.P. o A.O. gli iscritti direttamente alla FESMED e quelli iscritti attraverso le sue articolazioni professionali FESMED/ACOI, FESMED/AOGOI, FESMED/SEDI e FESMED/SUMI, che si presenteranno durante l’orario di apertura del seggio elettorale, muniti di un documento di identità e della propria busta paga (del corrente anno) dalla quale risulti la trattenuta sindacale a favore della FESMED o di una delle sue articolazioni professionali.

 

Incontro di Aggiornamento sindacale e
elezione dei delegati aziendali FESMED della Calabria
Grand Hotel Lamezia, Lamezia Terme, 30 aprile 2010

PROGRAMMA

  9.00   Insediamento della commissione elettorale e presentazione delle candidature
  9.30   Apertura del seggio elettorale e inizio delle operazioni di voto per eleggere i delegati delle seguenti Aziende:
            - Azienda Sanitaria Provinciale-CATANZARO
            - Azienda Sanitaria Provinciale-COSENZA             
            - Azienda Sanitaria Provinciale-CROTONE
            - Azienda Sanitaria Provinciale-REGGIO CALABRIA
            - Azienda Sanitaria Provinciale-VIBO VALENTIA
            - Azienda Sanitaria - LOCRI
            - Azienda Ospedaliera Pugliese-Ciaccio-CATANZARO  
            - Azienda Ospedaliera Mater Domini-CATANZARO
            - Azienda Ospedaliera-COSENZA
            - Azienda Ospedaliera Bianchi Melacrino Morelli-REGGIO CALABRIA

RELAZIONI

9.30La Polizza convenzione per la Colpa Grave FESMED-Assicuratrice Milanese S.p.A
 Carmine Gigli
10.00I Cambiamenti sull'ordinamento del lavoro introdotti dalla Legge 150/2009: Le  sanzioni disciplinari
 Nicola Gasparro
10.45Il CCNL 2006-2009, II^ biennio
 Carmine Gigli
11.30 Problematiche sindacali regionali

            15.30 Termine delle operazioni di voto e inizio dello spoglio delle schede.

Si ricorda che per votare è necessario esibire:

  1. un documento di identità
  2. la propria busta paga (del corrente anno) dalla quale risulti la trattenuta sindacale a favore della FESMED o di una delle sue articolazioni professionali.

Non verranno mandate comunicazioni a domicilio.

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 19 Marzo 2010 12:41 )
 
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