Il sostanziale rispetto del testo contrattuale sottoscritto lo scorso 9 febbraio ha portato la FESMED e la maggioranza delle OO.SS. della dirigenza medica e veterinaria a firmare i due contratti che erano oggetto della trattativa:
C.C.N.L. dell'area della Dirigenza Medico–Veterinaria del S.S.N. - CONTRATTO INTEGRATIVO DEL CCNL DEL 17 OTTOBRE 2008
C.C.N.L. dell'area della Dirigenza Medico–Veterinaria del S.S.N. - SECONDO BIENNIO ECONOMICO 2008-2009
Le osservazioni avanzate dalla Corte dei Conti non hanno inciso sulla nuova natura contrattuale dell’esclusività di rapporto e hanno comportato solo la modifica di una dichiarazione congiunta.
Il contratto entra in vigore immediatamente ed i benefici economici potranno essere goduti in alcune aziende già a partire dal mese corrente. Con lo stipendio di giugno dovrebbero essere corrisposti anche gli arretrati.
Si chiude così una tornata contrattuale lunga e difficile, che ha portato all’introduzione delle sanzioni ma anche ad una nuova visione dell’esclusività di rapporto, la quale non sarà più “ un elemento distinto della retribuzione che non viene calcolato al fine della determinazione del monte salari cui fanno riferimento gli incrementi contrattuali”.
Sdoganata l’indennità per l’esclusività di rapporto. Introdotte le sanzioni.
Roma, 10 febbraio 2010
La trattativa per il rinnovo del Contratto di lavoro iniziata la mattina del 9 gennaio si è conclusa dopo la mezzanotte con la firma dei due seguenti contratti:
- CCNL 2006-2009 - Ipotesi di Contratto integrativo
- CCNL 2006-2009 - Ipotesi di contratto per il biennio economico 2008-2009.
La scarsa entità delle risorse economiche a disposizione ha spostato l’attenzione sulla parte normativa, anche in considerazione del fatto che si trattava sull’introduzione delle sanzioni disciplinari. La trattativa su questo argomento ereditato dal precedente contratto è rimasta a lungo bloccata, per il rifiuto opposto dalla controparte ad inserire delle norme che prevedessero il reintegro del dirigente in caso di sentenza assolutoria. La situazione di stallo si era trascinata sino a quando la parte pubblica è stata disposta a riconoscere il diritto del dirigente ad essere reintegrato nel ruolo, in presenza di una sentenza assolutoria della magistratura. Per il resto, il contratto non ha potuto fare altro che registrare la normativa sulla responsabilità dei dipendenti pubblici, introdotta dal decreto Brunetta (D.Leg. 150/2009), nella quale si è riusciti ad inserire delle sanzioni meno gravose, come la “censura scritta”, in precedenza non prevista.
Per le problematiche legate al rischio clinico, il contratto ha introdotto delle norme più vincolanti per le aziende e ha indicato gli elementi che devono essere contenuti nelle polizze aziendali per la responsabilità civile.
Tuttavia, a mio avviso, l’elemento destinato a caratterizzare e far ricordare questo contratto di lavoro è costituito dal fatto che, oltre a rivalutare per la prima volta l’indennità per l’esclusività del rapporto, si è riusciti a far abrogare la norma che ha reso sino ad oggi questa indennità come una sorta di oggetto misterioso fra le voci stipendiali del medico. Infatti, dal CCNL del 8 giugno 2000, è stata cancellata la frase che, riferendosi all’indennità per l’esclusività del rapporto, stabiliva: “essa costituisce un elemento distinto della retribuzione che non viene calcolato al fine della determinazione del monte salari cui fanno riferimento gli incrementi contrattuali”.
Questo significa che l’indennità di rapporto entra a far parte del monte salari e dal prossimo contratto di lavoro sarà possibile calcolare l’aumento percentuale anche su questa voce stipendiale. Inoltre, con l’entrata in vigore del contratto si potrà chiedere di non far praticare più su questa indennità le ritenute previste nei primi giorni di malattia.
L’ipotesi di Contratto Nazionale che è stata firmata questa notte dalla maggioranza delle OO.SS. della Dirigenza medica e veterinaria, prima di diventare un Contratto Nazionale applicabile dovrà ricevere l’approvazione del Comitato di settore, della Corte dei Conti e del Consiglio dei Ministri, nonché passare al vaglio dei Ministeri dell’Economia e della Funzione pubblica.
Carmine Gigli



