Federazione Sindacale Medici Dirigenti

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Federazione Sindacale Medici Dirigenti

MANOVRA ECONOMICA: NON SI FERMA LA PROTESTA DEI DIRIGENTI DEL SSN

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2 luglio 2010

Da oggi negli ospedali e in tutti i luoghi di lavoro i Dirigenti medici, veterinari, sanitari ed amministrativi del Servizio sanitario nazionale attueranno le preannunciate forme di protesta contro la manovra economica che culmineranno nello

sciopero nazionale di 24 ore del 19 luglio:

  • blocco degli straordinari
  • astensione da tutte le attività non comprese nei compiti di istituto
  • apertura di uno sportello per l’assistenza legale
  • richiesta di pagamento e/o recupero delle ore effettuate in turni di guardia eccedenti il debito orario contrattuale.

 

La prossima settimana la manovra economica approderà in Aula al Senato e in quella sede saranno chiarite le reali volontà del Governo e del Parlamento di modificarla nella direzione che auspichiamo da settimane. In caso contrario, saranno sotto gli occhi di tutti le responsabilità della fine del servizio sanitario pubblico,risultato finale della drastica riduzione della qualità e della quantità delle prestazioni erogate ai cittadini italiani connessa con la decimazione degli organici ed il taglio dei finanziamenti per i servizi sociali.

Pur consapevoli dei possibili disagi per i cittadini continueremo a difendere la dignità del nostro lavoro insieme con il diritto alla salute di tutti a prescindere dal censo e dalla Regione in cui si vive.

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 05 Luglio 2010 09:33 )
 

MANOVRA ECONOMICA: CONTINUA LA PROTESTA DEI DIRIGENTI DEL SSN

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21 giugno 2010

La forte protesta delle organizzazioni sindacali della Dirigenza Medica,Veterinaria, Sanitaria ed Amministrativa del SSN contro la manovra finanziaria comincia a produrre risultati.
Il Ministro Fazio ha affermato che il blocco del turn over potrebbe non interessare la Sanità; il Presidente del Senato, Renato Schifani ha invitato il Governo ad escludere la Sanità dai tagli; le Regioni hanno contestato fermamente la legittimità di misure che incidono direttamente sulla loro potestà organizzativa e autonomia gestionale anche nel settore dei servizi sociali e sanitari.
Nell’incontro del 17 giugno il Ministro della Salute ha manifestato la disponibilità a sostenere le nostre proposte di modifica a costo zero, in particolare sul meccanismo di riconferma degli incarichi professionali e sulla esclusione dal congelamento della retribuzione individuale essendo la contrattazione aziendale basata su fondi economici già finanziati dal CCNL.
Rimangono però notevoli distanze sulla riduzione della spesa per precari e formazione in una manovra che le organizzazioni sindacali continuano a giudicare sostanzialmente iniqua perché costa ai dirigenti del SSN, specie i più giovani, molto più di quanto rinvenibile in altri settori.
In attesa di verificare i contenuti del maxiemendamento in preparazione, ribadiamo, a sostegno delle nostre richieste, lo stato di agitazione delle categorie che porterà allo

SCIOPERO NAZIONALE IL 19 LUGLIO

come richiesto dalla commissione di garanzia, riservandoci di individuare una seconda giornata di SCIOPERO nella prima data utile, ed annunciamo, in assenza di fatti concreti, a partire dal 1 luglio, in concomitanza con l’inizio delle votazioni nella aula del Senato, le seguenti ulteriori iniziative:
  • BLOCCO DEGLI STRAORDINARI
  • ASTENSIONE DA TUTTE LE ATTIVITÀ NON COMPRESE NEI COMPITI DI ISTITUTO
  • APERTURA DI UNO SPORTELLO PER L’ASSISTENZA LEGALE
  • RICHIESTA DI PAGAMENTO E/O RECUPERO DELLE ORE EFFETTUATE IN TURNI DI
  • GUARDIA ECCEDENTI IL DEBITO ORARIO CONTRATTUALE.
 

DIRIGENTI SSN IN SCIOPERO CONTRO LA MANOVRA

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4 giugno 2010

L’Intersindacale dei Dirigenti del SSN esprime un forte dissenso per i contenuti della manovra di correzione dei conti pubblici varata dal Governo che determina tagli inaccettabili per la Sanità pubblica e gravi iniquità nei confronti dei medici, veterinari e dirigenti sanitari ed amministrativi del SSN.

La manovra infatti sottrae risorse indispensabili al funzionamento del sistema sanitario ed al mantenimento dei livelli essenziali di assistenza attraverso:
  • il blocco del turnover che determinerà una carenza di circa 20.000 medici e dirigenti sanitari necessari al funzionamento degli Ospedali e dei Servizi Territoriali;
  • licenziamento dei precari che da anni vicariano le mancate assunzioni soprattutto nei settori legati all’emergenza ed alla prevenzione;
  • taglio di 10 miliardi delle risorse alle Regioni con inevitabili ricadute sul settore socio sanitario che rappresenta il 70% del loro bilancio.

I dirigenti del SSN non si sottraggono alla necessità di contribuire al risanamento dei conti del Paese, ma denunciano l’iniquità di provvedimento che li penalizzano in maniera eccessiva:
  • blocco dei contratti e congelamento della retribuzione per il quadriennio 2010-2013;
  • congelamento della progressione economica legata alla valutazione professionale e della retribuzione legata a turni notturni e festivi;
  • precarizzazione di tutti gli incarichi dirigenziali.

Per questi motivi le Organizzazioni sindacali:
  • indicono fin da oggi lo stato di agitazione delle categorie;
  • annunciano una giornata nazionale di protesta per il 16 giugno 2010 caratterizzata da: assemblee in tutti gli ospedali dalle ore 12 alle ore 14, un incontro delle organizzazioni sindacali con i parlamentari; conferenza stampa e manifestazione a Palazzo Madama;
  • annunciano che, una volta espletate le procedure di legge, proclameranno uno SCIOPERO NAZIONALE della dirigenza medica veterinaria sanitaria ed amministrativa del SSN nelle giornate del 12 e 19 luglio 2010.
Ultimo aggiornamento ( Venerdì 04 Giugno 2010 20:49 )
 


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