Notizie ed Aggiornamenti

Assemblea dei soci FESMED

Tutti gli iscritti sono invitati a partecipare all’Assemblea dei soci FESMED, convocata il 16 novembre 2019, alle ore 11.00 in seconda convocazione, nell’ambito del Congresso nazionale FESMED 2019, che si svolgerà nei giorni 15 e 16 novembre 2019, presso l’Hotel Holiday Inn Roma Aurelia, Via Aurelia km 8,4 - Roma.

La direzione dell’Hotel ha predisposto un’offerta speciale per i congressisti ed i loro accompagnatori, che comprende: la partecipazione alla cena sociale ed il pernottamento del 15 novembre 2019, compresa la prima colazione, presso l’Hotel Holiday Inn Roma Aurelia o in un albergo nelle vicinanze.

I congressisti possono richiedere il pacchetto dei servizi alberghieri per se e per gli accompagnatori rivolgendosi alla Segreteria organizzativa CG MKT, tel. 06 30090020; E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; facendo riferimento al Congresso FESMED 2019.

Assemblea dei soci FESMED

Tutti gli iscritti sono invitati a partecipare all’Assemblea dei soci FESMED, convocata il 25 maggio 2019, alle ore 12.00, nell’ambito del Congresso della Federazione CIMO-FESMED, che si svolgerà in Roma nei giorni 24 e 25 maggio 2019, presso la sede dell’ENPAM in Roma, Via Torino n.38.

La direzione dell’Hotel Nord Nuova Roma ha predisposto un’offerta speciale per i congressisti ed i loro accompagnatori, relativo al pernottamento del 24 maggio 2019, compresa la prima colazione, presso lo stesso Hotel o in un albergo nelle vicinanze.

I congressisti possono richiedere il pacchetto dei servizi alberghieri per se e per gli accompagnatori, con la possibilità di estendere la permanenza, rivolgendosi direttamente all’Hotel Nord Nuova Roma, Via G. Amendola 3, Roma - Zona Stazione Termini; Tel. 06 462022441; E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; facendo riferimento alla FESMED.

I MEDICI E I DIRIGENTI SSN: SENZA RISPOSTE, SARÀ SCIOPERO 8 E 9 FEBBRAIO 2018.

Per la sanità pubblica, per migliori condizioni di lavoro e di sicurezza dei cittadini.

La larga adesione dei medici, veterinari e Dirigenti sanitari allo sciopero del 12 dicembre rappresenta una chiara denuncia delle responsabilità che stanno portando la sanità pubblica al collasso e massacrando le condizioni di lavoro dei suoi professionisti. Non è stato facile decidere di non erogare centinaia di migliaia di prestazioni per un giorno, ma è stato necessario dare un segnale forte per tentare di evitare la chiusura per fallimento.
È ormai chiaro per tutti, tranne che per la legge di bilancio persa nel meraviglioso mondo dei bonus, che la sanità pubblica è in emergenza, lasciata in una recessione perenne, esclusa dalla ripresa economica, avviata su di un piano inclinato verso la bancarotta, per aprire la strada alla intermediazione finanziaria e assicurativa. Che costerà di più e curerà di meno.
Senza un chiaro mandato elettorale il Governo, le Regioni ed i partiti, si stanno assumendo la pesante responsabilità politica di spingere il Paese verso una sanità duale, usando il welfare aziendale come grimaldello per abbattere l’universalismo del sistema sanitario pubblico. E l’imbuto formativo come strumento per assegnare il lavoro dei medici a segmenti produttivi meno costosi e più interessanti dal punto di vista elettorale. Nella crisi della sanità il lavoro dei professionisti si svaluta sempre di più, tra congelamento dei livelli retributivi e rarefazione delle progressioni di carriere, lavoro notturno ad età sconosciute ad altre categorie e milioni di ore lavorate oltre il debito contrattuale, asfissia burocratica e ruolo di fattore produttivo da controllare.
Ci aspettiamo dal Ministro della salute, non solo la solidarietà di un giorno, ma il fattivo sostegno ai professionisti che, in questi lunghi anni di crisi economica, si fanno carico di un servizio sanitario gravato da tagli lineari senza, abbassare i livelli di assistenza a favore dei cittadini.
E dal Ministro della funzione pubblica un intervento legislativo che sblocchi le nostre risorse accessorie che il suo decreto ha congelato, impedendo, di fatto, ogni margine di sviluppo della carriera dei medici, veterinari e dirigenti sanitari. Come avevamo annunciato, siamo solo all’inizio di una vertenza che il mondo della dirigenza pubblica del SSN ha compreso e condiviso. In assenza di risposte, promuoveremo altre iniziative di protesta e un nuovo sciopero di 48 ore consecutive, l’ 8 e 9 febbraio 2018, per portare noi stessi e la sanità tra i temi di una campagna elettorale già avviata.

Assemblea dei soci FESMED

Tutti gli iscritti sono invitati a partecipare all’Assemblea dei soci FESMED, convocata il 21 aprile 2018, alle ore 11.00, nell’ambito del Convegno nazionale FESMED 2018, che si svolgerà nei giorni 21 aprile 2018, presso Hotel Pineta Palace di Roma, Via San Lino Papa, n.35.
La direzione dell’Hotel ha predisposto un’offerta speciale per i congressisti ed i loro accompagnatori, che comprende: la partecipazione alla cena sociale ed il pernottamento del 20 aprile 2018, compresa la prima colazione, presso l’Hotel Pineta Palace o in un albergo nelle vicinanze.
I congressisti possono richiedere il pacchetto dei servizi alberghieri per se e per gli accompagnatori, con la possibilità di estendere la permanenza alle stesse condizioni, rivolgendosi direttamente all’Hotel Pineta Palace di Roma, Tel. 06.3013800; Fax 06.3013844; e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; web: www.hotelpinetapalace.com; facendo riferimento al Convegno nazionale FESMED 2018.

Sciopero Nazionale dei Dirigenti Medici

FESMED, in manovra siano ascoltate richieste per salvare la Sanità pubblica e la sicurezza delle cure

“Alla vigilia dell’esame della Legge di bilancio la nostra protesta è finalizzata non a una difesa corporativa, ma alla salvaguardia del sistema sanitario nazionale e della salute dei cittadini. la politica colga i segnali arrivati oggi trovando le adeguate soluzioni nella manovra”. 

- Lo dichiara Giuseppe Ettore, presidente della Federazione Sindacale dei Medici Dirigenti (Fesmed), nel giorno dello sciopero nazionale unitario - 

“I continui tagli alla spesa sanitaria hanno portato ad una drastica riduzione dei posti letto e allungato le lista d’attesa, spingendo  verso quella che è, di fatto, una privatizzazione della sanità. E i medici non sono d’accordo. I nostri sforzi – sottolinea il presidente Fesmed - nel supplire alle carenze di organico, alle differenze territoriali causate dalla riforma del Titolo V, a percorsi di specializzazione troppo spesso inidonei a formare medici adeguatamente e ai molti medici che si allontanano dalle professioni a rischio (Chirurgia, Ostetricia, Anestesia, Neonatologia) non potranno sopperire ancora a lungo ai deficit strutturali”.

“Il definanziamento della sanità, il blocco del turn-over, il precariato, il blocco dei contratti, i tanti giovani medici che non avranno accesso alle Scuole di Specializzazione mentre il SSN non trova specialisti, hanno portato a una crisi della professione medica difficilmente sanabile – spiega - se non con una volontà politica di rimettere in piedi un sistema sanitario, equo, solidale e universalistico”. 

“Ci auguriamo che le istituzioni sappiano cogliere il rischio in atto e- conclude Ettore -  ascoltino la voce che oggi si è levata forte per garantire, prima di tutto, la salute delle cittadine e dei cittadini”.

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