Notizie ed Aggiornamenti

Punti nascita. Ginecologi della Fesmed contro delibera veneta

Gentile Direttore,
la Regione Veneto ha approvato il 23 dicembre 2016 la Deliberazione n. 2238 in materia di “Identificazione del modello della rete assistenziale per il percorso nascita e in particolare della rete dei punti nascita.” Piano Socio Sanitario Regionale (PSSR) 2012-2016.

In tale delibera la rete dei punti nascita viene stratificata in 4 livelli di intensità di cure dipendenti dai volumi dei parti declinati con 2-3-4-5 stelle e indicati i requisiti. In particolare, per il livello a due stellesotto i 500 parti/anno, è previsto: l’ostetrica h24, il ginecologo h 12, il pediatra per 3 ore al giorno e l’anestesista h24. Nei requisiti operativi non è previsto “garantire l'effettuazione di qualunque intervento ostetrico-ginecologico di emergenza; una sala operatoria sempre pronta e disponibile h24 per le emergenze ostetriche nel blocco travaglio parto; un blocco travaglio-parto e degenza puerperale e neonatale nello stesso piano , solo per citare alcune criticità.
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Pagamenti elettronici negli studi medici

Il Decreto contenente le “Disposizioni sui pagamenti elettronici”, del 24 gennaio 2014 (G.U. 27.01.2014), stabilisce l’obbligo di accettare pagamenti attraverso carte di debito come modalità di pagamento per l'acquisto di beni, servizi e prestazioni professionali.
L'onere per i professionisti di accettare i pagamenti attraverso le carte di debito è limitato ai pagamenti di importo superiore ai 30 euro e si applica soltanto ai pagamenti effettuati a favore dei soggetti il cui fatturato, nell’anno precedente a quello nel corso del quale è effettuato il pagamento, sia stato superiore a duecentomila euro.
Il dovere per i professionisti, che rientrano nelle previsioni del Decreto Ministero Sviluppo Economico 24.01.2014, di dotarsi di strumenti per i pagamenti mediante carta di debito (POS) è stato posticipato al 30 giugno 2014. Lo ha stabilito il decreto decreto-legge 30 dicembre 2013, n. 150, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2014, n. 15, (c.d. milleproroghe).
Un’interessante interpretazione sull’obbligazione prevista dal Decreto Ministero Sviluppo Economico 24.01.2014 è stata espressa dal Consiglio Nazionale Forense con la Circolare 20 maggio 2014, n. 10.